Il POD è il codice della fornitura elettrica, il PDR quello della fornitura gas: entrambi sono sempre indicati in bolletta, di solito nella sezione dedicata ai dati di fornitura. Se non hai la bolletta a portata di mano, puoi leggerli dal display del contatore elettronico oppure recuperarli tramite i servizi online del distributore locale o lo Sportello per il Consumatore di ARERA.
In breve:
- Il POD elettrico e il PDR del gas sono codici tecnici che identificano il punto di consegna e rimangono invariati anche cambiando fornitore, poiché legati all'infrastruttura.
- Il POD si trova facilmente in bolletta, sui display dei contatori elettronici e può essere recuperato tramite servizi online del distributore o consultando il sito con il proprio indirizzo.
- Il PDR è un codice numerico di 14 cifre, prevalentemente visibile sulla bolletta del gas, mentre sui contatori tradizionali spesso non è mostrato, richiedendo l'uso della bolletta o delle fonti online.
- In caso di utenza disattivata o smarrimento dei documenti, è possibile chiedere il recupero di POD e PDR tramite il sito del distributore, richiesta scritta, oppure lo Sportello ARERA, con tempi di risposta variabili.
- Valutenze offre assistenza completa per il recupero di codici, volture e verifiche delle tariffe, riducendo i tempi e i costi di gestione delle pratiche energetiche.
Indice
- Dove trovare il codice POD in bolletta e sul contatore
- Dove trovare il codice PDR sulla bolletta del gas
- Come recuperare POD e PDR senza avere la bolletta
- Cosa sono davvero POD e PDR e perché non cambiano mai
- Controlli pratici e errori comuni prima di chiamare qualcuno
- Prospettiva Valutenze: cosa cambia con un referente dedicato
- Assistenza Valutenze per recuperare POD, PDR e ridurre i costi in bolletta
- Fonti
- Domande frequenti
Dove trovare il codice POD in bolletta e sul contatore
Il POD compare quasi sempre nella seconda facciata della bolletta elettrica, nel riquadro con i «dati di fornitura» o «dati tecnici del punto di prelievo». È il primo elemento che i distributori sono obbligati a rendere leggibile, perché ARERA richiede che i codici identificativi siano indicati in un campo visivo facilmente individuabile su ogni documento di fatturazione.
Il formato è riconoscibile a colpo d'occhio: il POD è un codice alfanumerico di 14 o 15 caratteri che inizia sempre con le lettere "IT", seguite da una lettera che identifica il distributore e da una serie di numeri. Un esempio tipico ha questa struttura: IT001E12345678.
Se non trovi la bolletta, il contatore stesso può darti la risposta. Sui contatori elettronici più recenti basta scorrere il display con il tasto di navigazione fino a individuare la voce POD. Attenzione però: molti modelli mostrano solo le ultime 8 cifre del codice, non l'intera stringa.
In quel caso il codice va ricomposto aggiungendo il prefisso corretto. Alcuni distributori collegano prefissi specifici come "IT001E" a determinati gestori, quindi la combinazione esatta cambia in base a chi gestisce la rete nella tua zona. Se hai dubbi, confrontare il codice con la matricola del contatore evita errori quando comunichi il POD a un fornitore.
Quando l'utenza è disattiva, o semplicemente non hai accesso fisico al contatore, resta un'ultima strada pratica:
- consultare il sito del distributore locale competente per la tua zona;
- inserire l'indirizzo civico completo, compreso il numero interno se presente;
- confrontare il risultato con la matricola indicata sul corpo del contatore;
- salvare o fotografare il codice trovato per usi futuri.
Unareti, distributore attivo in diverse aree del Nord Italia, offre ad esempio un servizio di ricerca del codice POD tramite indirizzo, pensato proprio per chi non ha bollette recenti o si è trasferito di recente. Altri distributori locali mettono a disposizione strumenti simili sui propri portali. Per capire meglio come sono strutturati i diversi modelli di contatore e cosa mostrano i display, può essere utile consultare una guida ai tipi di contatori luce e gas.
Un consiglio: prima di cercare online, controlla se hai una vecchia bolletta anche scaduta: il POD non cambia mai, nemmeno se hai cambiato fornitore o rinnovato il contratto negli anni.
Dove trovare il codice PDR sulla bolletta del gas
Il PDR si trova nello stesso punto logico del POD, ma sulla bolletta del gas: nel riquadro con i dati identificativi della fornitura, quasi sempre nella prima o seconda pagina del documento. Anche qui vale l'obbligo di leggibilità imposto da ARERA sui documenti di fatturazione.
La struttura del codice è più semplice di quella del POD. Il PDR è un codice numerico di 14 cifre, senza lettere iniziali. Le prime 4 cifre identificano il distributore che gestisce la rete gas nella tua zona, le restanti 10 individuano il punto specifico di riconsegna, cioè l'attacco fisico dove il gas entra nella tua abitazione o azienda.
Non confondere il PDR con altri codici che a volte compaiono nella stessa bolletta, come il codice REMI, che identifica il punto di scambio all'ingrosso e non riguarda direttamente l'utenza finale. Il PDR resta legato al punto fisico di consegna e non cambia mai, anche cambiando fornitore di gas.

Sul contatore la situazione è meno uniforme rispetto all'elettrico. Alcuni contatori gas elettronici di ultima generazione mostrano il PDR sul display, ma molti modelli tradizionali, ancora diffusi in gran parte del territorio italiano, non riportano nessun codice visibile. In quei casi la bolletta resta la fonte più rapida, seguita dai servizi online del distributore.
Ecco le situazioni pratiche più comuni in cui serve recuperare il PDR senza bolletta a disposizione:
- utenza disattivata da tempo, senza documenti recenti in casa;
- trasferimento in un immobile con contatore già esistente ma intestazione da aggiornare;
- smarrimento delle bollette dopo un cambio fornitore;
- necessità di comunicare il codice per una voltura o un subentro.
In ognuno di questi casi, il sito del distributore gas locale permette spesso una ricerca per indirizzo, simile a quella disponibile per il POD elettrico. Se vuoi capire meglio le voci che compaiono insieme al PDR nella bolletta, una guida su come leggere la bolletta del gas chiarisce anche il legame tra il codice identificativo e le altre voci di consumo, incluso il fattore correttivo gas C che influisce sul calcolo dei metri cubi fatturati.
Come recuperare POD e PDR senza avere la bolletta
Quando bolletta e contatore non bastano, esistono tre canali ufficiali da provare in ordine di rapidità.
- Servizio di ricerca online del distributore locale. Funziona inserendo indirizzo civico e, quando richiesto, il numero civico o interno esatto. Il servizio di Unareti è un esempio concreto: basta digitare via e numero per ottenere il POD associato a quell'utenza. Altri distributori locali offrono strumenti analoghi, spesso con nomi diversi ma logica simile.
- Richiesta formale al distributore o al fornitore. Se il servizio online non trova risultati, o se l'utenza risulta intestata a un vecchio proprietario, una richiesta scritta con indirizzo completo, matricola del contatore (se visibile) e un documento d'identità accelera la risposta.
- Sportello per il Consumatore di ARERA. È la via da usare quando i primi due canali non risolvono, ad esempio se l'utenza è intestata a terzi o i dati in tuo possesso sono incompleti. La procedura richiede l'invio del codice fiscale e, in caso di richiesta per conto di altri, una delega firmata con documento del delegante. I tempi di risposta indicativi sono di circa 5 giorni lavorativi, a condizione che la richiesta sia completa di tutti i documenti richiesti al primo invio.
La delega è il punto in cui più persone si bloccano, perché serve non solo la delega firmata ma anche una copia del documento d'identità di chi delega, non solo di chi la presenta. Dimenticare questo allegato è la causa più comune di ritardo nelle risposte dello Sportello ARERA.
Un consiglio: se stai gestendo un'eredità o un immobile lasciato da un familiare, prepara subito codice fiscale del vecchio titolare e un documento che attesti il tuo ruolo (successione, delega, contratto di locazione): risparmi settimane di attese.
Cosa sono davvero POD e PDR e perché non cambiano mai

POD sta per punto di prelievo ed è il codice che identifica in modo univoco il punto fisico dove l'energia elettrica viene consegnata alla tua utenza. PDR sta per punto di riconsegna ed è l'equivalente per il gas. Sono codici tecnici, non commerciali: appartengono all'infrastruttura di distribuzione, non al contratto che hai firmato con il tuo fornitore.
Questo spiega perché il PDR resta identico anche cambiando fornitore di gas: il punto fisico dove arriva il gas in casa tua non si sposta, cambia solo chi ti vende l'energia. Lo stesso principio vale per il POD elettrico.
ARERA impone ai distributori di indicare questi codici in modo leggibile, in un campo visivo facilmente individuabile su ogni documento di fatturazione, un obbligo nato proprio per evitare che i clienti debbano cercare a lungo un'informazione così essenziale per gestire cambi fornitore, volture e subentri.
Sapere questo aiuta a capire perché POD e PDR non vanno mai comunicati per errore al posto del codice cliente o del numero di contratto: sono due cose completamente diverse, anche se compaiono nella stessa pagina della bolletta.
Controlli pratici e errori comuni prima di chiamare qualcuno
Prima di contattare distributore, fornitore o Sportello ARERA, vale la pena fare qualche verifica in autonomia. Spesso risolve il problema in pochi minuti.
- Confronta sempre la matricola del contatore, stampata sul corpo dell'apparecchio, con quella riportata nei risultati di una ricerca online: se non coincidono, probabilmente l'indirizzo inserito è sbagliato o impreciso.
- Non confondere l'indirizzo di fatturazione (dove ricevi la posta) con l'indirizzo di fornitura (dove si trova fisicamente il contatore): sono spesso diversi, soprattutto per case in affitto o seconde case.
- Se il display del contatore mostra solo le ultime cifre del POD, annota quella sequenza e verificala con il distributore locale prima di comunicarla a un nuovo fornitore: un prefisso sbagliato genera un codice inesistente.
- Prima di chiamare, tieni pronti indirizzo completo, matricola del contatore e, se disponibile, anche una vecchia bolletta fotografata con il telefono.
Questa checklist riduce drasticamente i tempi di attesa al telefono, perché gli operatori chiedono quasi sempre le stesse informazioni per identificare l'utenza. Se non hai mai fatto un'autolettura del contatore gas, una guida pratica all'autolettura spiega anche come annotare correttamente la matricola durante il controllo.
Prospettiva Valutenze: cosa cambia con un referente dedicato
Molti clienti ci contattano proprio perché bloccati su un dettaglio come questo: un codice mancante, una bolletta persa, un'utenza intestata a un familiare scomparso. Il problema raramente è la complessità del codice in sé, quanto il tempo perso a capire quale ufficio contattare e con quali documenti.
Valutenze non vende energia né gas: lavora come referente unico che segue la pratica dall'inizio alla fine, incluso il recupero di codici POD e PDR quando serve per una voltura, un subentro o un semplice cambio fornitore. In un caso recente, una richiesta di voltura si era bloccata per settimane perché il vecchio inquilino non rispondeva e la bolletta era andata persa nel trasloco: bastava recuperare il PDR tramite il distributore locale per riattivare la pratica in pochi giorni.
Se hai il sospetto di pagare troppo, o semplicemente vuoi evitare di perdere tempo dietro a codici e uffici diversi, un'analisi gratuita chiarisce subito la situazione.
— Kristian
Assistenza Valutenze per recuperare POD, PDR e ridurre i costi in bolletta
Valutenze è l'alternativa a rincorrere da solo distributori, call center e sportelli diversi per ogni pratica energetica: un unico referente segue tutto, dal recupero dei codici alla verifica se stai pagando troppo su luce e gas.
L'assistenza comprende la ricerca di POD e PDR quando manca la bolletta, la gestione di volture e subentri, e un controllo completo delle tariffe attive per capire se esistono margini di risparmio reali. Valutenze non è un fornitore: è un consulente indipendente, senza legami commerciali con nessuna utility, che analizza la tua situazione e ti indica la strada più semplice per risolverla.
Il primo passo è gratuito. Puoi richiedere un'analisi personalizzata per capire se stai pagando più del necessario su luce, gas o altre utenze, e affidare a un unico referente anche il recupero dei codici che ti servono per completare una pratica bloccata.
Fonti
Le informazioni su formato e obblighi di trasparenza dei codici POD e PDR derivano dal glossario ARERA sul POD e dal glossario ARERA sul PDR, insieme alla comunicazione ARERA sull'indicazione dei codici in bolletta. Per la ricerca pratica del POD tramite indirizzo, il servizio online di Unareti resta un esempio concreto di come procedono molti distributori locali. Chi ha bisogno della procedura ufficiale per casi più complessi può consultare la scheda dello Sportello per il Consumatore ARERA.
- ARERA — Comunicazione in merito all’indicazione dei codici PDR e POD nei documenti di fatturazione
- Unareti — Ricerca il codice POD
Domande frequenti
Dove trovo i codici POD o PDR?
Si trovano entrambi in bolletta, nella sezione dedicata ai dati di fornitura: il POD su quella elettrica, il PDR su quella del gas. In alternativa, il POD spesso compare anche sul display del contatore elettronico.
Dove si trova il PDR sulla bolletta del gas?
Compare nel riquadro con i dati identificativi della fornitura, di solito nella prima o seconda pagina del documento, come codice numerico di 14 cifre senza lettere iniziali.
Come posso trovare il PDR se non ho il contatore visibile?
Se il contatore gas non mostra il codice sul display, la bolletta resta la fonte più rapida; in mancanza di quella, il sito del distributore locale spesso permette una ricerca per indirizzo civico.
Come posso recuperare POD e PDR se non ho la bolletta?
Puoi usare il servizio di ricerca online del distributore locale inserendo l'indirizzo, oppure contattare direttamente il fornitore. Se l'utenza è intestata ad altri o i dati sono incompleti, lo Sportello per il Consumatore ARERA fornisce assistenza con tempi indicativi di circa 5 giorni lavorativi.
Il POD o il PDR cambiano se cambio fornitore?
No, entrambi i codici restano identici anche cambiando fornitore, perché identificano il punto fisico di consegna dell'energia, non il contratto commerciale attivo.

