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Tutele graduali microimprese: guida pratica alla scadenza 2027

21 settembre 2026
Tutele graduali microimprese: guida pratica alla scadenza 2027

Il Servizio a Tutele Graduali garantisce continuità di fornitura elettrica alle microimprese che non hanno ancora scelto un venditore sul mercato libero. Sei coinvolto se la tua attività ha meno di 10 dipendenti, un fatturato annuo entro 2 milioni di euro e una potenza impegnata fino a 15 kW. Il servizio terminerà dopo un periodo transitorio di qualche anno: conviene anticipare il confronto dei consumi reali e delle condizioni con il mercato libero, invece di aspettare l'ultimo momento.


In breve:

  • Solo le microimprese con meno di 10 dipendenti, un fatturato sotto i 2 milioni di euro e una potenza impegnata fino a 15 kW possono beneficiare del servizio a tutele graduali.
  • La gara territoriale assegnata a ciascun fornitore, che scadrà il 31 marzo 2027, determina il prezzo adottato nelle offerte PLACET, standardizzate ma non negoziabili.
  • Restare nel servizio a tutele graduali senza confrontare le offerte di mercato libero può portare a pagare more rispetto alle condizioni personalizzate e più vantaggiose.
  • Per valutare se conviene passare al mercato libero, bisogna analizzare i consumi reali e confrontare le offerte, senza affidarsi alle stime o alle condizioni di gara standardizzate.
  • Verificare accuratamente i documenti di attivazione e richiedere consulenza indipendente permette di evitare errori e risparmiare prima della fine del regime transitorio.

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Indice

Che cos'è il servizio a tutele graduali microimprese e chi rientra

Il Servizio a Tutele Graduali (STG) nasce per accompagnare le microimprese che, alla fine del regime di maggior tutela, non avevano ancora selezionato un fornitore sul mercato libero. Serve a evitare interruzioni di fornitura, non a offrire condizioni vantaggiose a tempo indefinito: è un ponte, non una destinazione.

Per capire se la tua azienda rientra nel perimetro delle tutele graduali dell'ARERA, servono tre requisiti insieme:

  • Meno di 10 dipendenti.
  • Fatturato annuo non superiore a 2 milioni di euro.
  • Punto di prelievo in bassa tensione con potenza impegnata fino a 15 kW.

La distinzione conta perché le piccole imprese sopra questi limiti e i clienti domestici seguono percorsi diversi, con tempistiche e fornitori assegnati in modo separato. Un bar di quartiere con due dipendenti e un piccolo laboratorio artigianale rientrano tipicamente nel perimetro STG, mentre una media impresa con 40 dipendenti no, anche se consuma meno energia.

Come funziona l'assegnazione dei fornitori e quali sono le scadenze

Il fornitore che ti serve oggi non lo hai scelto tu: è stato assegnato tramite gare pubbliche organizzate su base territoriale. Ecco come funziona il meccanismo, passo per passo.

  1. Le gare territoriali. ARERA ha suddiviso il territorio nazionale in aree e ha assegnato a ciascuna un fornitore unico, selezionato tramite procedure concorsuali definite dall'Autorità. Non è un fornitore scelto a caso: ha vinto una gara specifica per quell'area.
  2. L'attivazione. Il servizio è partito il 1° aprile 2023 per tutte le microimprese senza un contratto attivo sul mercato libero a quella data.
  3. Il termine fissato. Il servizio chiude il 31 marzo 2027. Da quella data non esisterà più una rete di sicurezza di questo tipo per le microimprese.
  4. Cosa succede dopo. Chi non avrà scelto un fornitore entro la scadenza continuerà a essere servito dallo stesso operatore, ma sulla base della sua offerta di mercato libero più conveniente disponibile, come chiarito dalla comunicazione coordinata di Unioncamere.
  5. Verifica del fornitore assegnato. Basta controllare l'elenco pubblicato da ARERA per area territoriale, incrociandolo con il proprio codice POD, per sapere con certezza chi sta servendo la tua attività.

Cosa cambia in bolletta: le offerte PLACET

Le condizioni del STG non sono libere: seguono uno schema fisso chiamato offerte PLACET (Prezzo Libero Condizioni Equiparate di Tutela), definito direttamente da ARERA. Il prezzo dell'energia può variare in base all'esito della gara che ha assegnato il fornitore alla tua zona, ma alcune clausole restano identiche ovunque.

Nella bolletta PLACET trovi elementi standardizzati e non negoziabili:

  • Modalità di fatturazione e periodicità dei consumi.
  • Tempistiche di pagamento e modalità di conguaglio.
  • Garanzie contrattuali minime a tutela del cliente.
  • Condizioni di recesso, semplificate rispetto a molti contratti di mercato libero.

Quello che invece può cambiare, e non poco, è il prezzo della componente energia, deciso dall'esito della gara territoriale. Le condizioni PLACET stabiliscono clausole non derogabili, ma il costo effettivo può risultare più alto di un'offerta di mercato libero pensata su misura per il tuo profilo di consumo. Per un'attività con consumi regolari lungo tutta la giornata la differenza può essere contenuta; per un bar o un ristorante con picchi di consumo serali, spesso conviene guardare altrove.

Quando conviene passare al mercato libero e come farlo

Restare nel STG non è un errore in sé, ma restarci per inerzia lo è quasi sempre. Il rischio principale segnalato dagli osservatori di settore, incluso il focus di Confcommercio sul mercato libero, è proprio la passività: molte microimprese non confrontano mai le condizioni attuali con quello che il mercato offrirebbe.

Il percorso per cambiare è più semplice di quanto sembri:

  • Recupera lo storico dei tuoi consumi reali, non le stime in bolletta, usando il Portale Consumi con accesso tramite SPID.
  • Confronta le offerte disponibili nella tua zona attraverso il Portale Offerte, che raccoglie le proposte dei venditori del mercato libero in modo neutrale.
  • Individua l'offerta più adatta al tuo profilo di consumo, non semplicemente la più economica sulla carta.
  • Attiva il cambio: non serve sostituire il contatore né interrompere la fornitura, il passaggio è gratuito e trasparente.
  • Verifica che il nuovo contratto riporti correttamente il tuo codice POD e i dati della tua attività.

Un approfondimento utile su come confrontare le offerte energia aiuta a capire quali voci di costo guardare oltre al semplice prezzo al kWh, mentre una panoramica sulla differenza tra mercato tutelato e libero chiarisce cosa perdi e cosa guadagni lasciando il regime transitorio.

Controlli da fare su lettera di attivazione e documenti

Quando ricevi la lettera di attivazione del fornitore assegnato, non archiviarla senza guardarla. Alcuni controlli richiedono cinque minuti e possono evitarti mesi di errori in bolletta.

  1. Verifica che ragione sociale, sede e partita IVA corrispondano esattamente alla tua attività.
  2. Controlla il codice POD (per l'elettricità) o PDR (per il gas) riportato: un errore qui genera fatturazioni sbagliate a catena.
  3. Annota il periodo di erogazione indicato, così sai per quanto tempo resterà valida quella condizione.
  4. Usa il Portale Consumi per confrontare i dati storici con quelli riportati dal fornitore assegnato.
  5. Se trovi discrepanze, apri un reclamo formale al fornitore prima di procedere con qualsiasi cambio, per avere una base documentale chiara.

Gli errori più comuni e perché una consulenza indipendente aiuta

L'errore più frequente non è scegliere male: è non scegliere affatto. Molte microimprese rimangono nel STG per anni senza mai fare un confronto reale, convinte che "tutela" significhi automaticamente "conveniente". Non è detto che sia così, soprattutto per attività con consumi concentrati in poche ore al giorno.

Altri passi falsi ricorrenti: confrontare solo il prezzo al kWh ignorando i costi fissi, cambiare fornitore senza aver prima verificato lo storico consumi, e sottovalutare le tempistiche quando si è già a pochi mesi dalla scadenza del 2027.

Tre errori da evitare nella scelta del fornitore di energia

Un consiglio: prima di firmare qualsiasi nuova offerta, chiedi sempre una simulazione basata sui tuoi consumi reali degli ultimi 12 mesi, non su stime standard: la differenza tra i due scenari può valere centinaia di euro l'anno.

Una consulenza indipendente serve esattamente qui: analizza i consumi specifici della tua attività, confronta le offerte disponibili senza vincoli con un singolo venditore, e gestisce la parte burocratica del cambio. Trovi altri spunti pratici nella guida al risparmio energetico per le attività.

La prospettiva di Valutenze sulla transizione delle microimprese

Molte microimprese che seguiamo scoprono, dopo un check rapido dei consumi, che le condizioni PLACET non sono più competitive per il loro profilo specifico. Il caso tipico è un'attività di ristorazione con picchi serali: la tariffa standardizzata del STG non premia quel comportamento di consumo. I servizi di analisi consumi e gestione contratti di Valutenze nascono proprio per intercettare questi casi prima della scadenza del 2027.

— Kristian

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Valutenze è il referente unico per chi gestisce una microimpresa e non ha tempo di confrontare gare, delibere e offerte PLACET da solo: analizziamo i tuoi consumi reali, confrontiamo le offerte di mercato libero disponibili nella tua zona e gestiamo l'intera pratica di cambio, senza che tu debba diventare esperto di energia.

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Fonti

Per verifiche autonome, questi restano i riferimenti primari:

Domande frequenti

Qual è la percentuale di microimprese in Italia?

Le microimprese, definite come attività con meno di 10 dipendenti, rappresentano la stragrande maggioranza del tessuto produttivo italiano, anche se non tutte hanno un contratto energetico rientrante nel Servizio a Tutele Graduali. Il criterio decisivo per il STG non è solo dimensionale, ma include anche fatturato e potenza impegnata.

Chi rientra nelle tutele graduali microimprese?

Rientrano le attività con meno di 10 dipendenti, fatturato annuo non superiore a 2 milioni di euro e potenza impegnata fino a 15 kW in bassa tensione, come stabilito da ARERA. Il servizio si applica solo a chi non aveva già scelto un fornitore sul mercato libero al momento dell'attivazione.

Il Servizio a Tutele Graduali conviene a tutti?

No, non necessariamente: le condizioni PLACET fissano clausole contrattuali standard, ma il prezzo dell'energia può risultare meno competitivo di un'offerta di mercato libero costruita sul profilo di consumo reale dell'attività. Attività con consumi concentrati in poche fasce orarie, come bar e ristoranti, tendono a trovare condizioni migliori confrontando le offerte disponibili.

Quanto costa il Servizio a Tutele Graduali?

Non esiste un prezzo fisso nazionale: il costo dipende dall'esito della gara territoriale che ha assegnato il fornitore alla tua area, mentre le clausole di fatturazione e garanzia restano uguali ovunque secondo lo schema PLACET definito da ARERA. Per sapere quanto stai pagando davvero rispetto al mercato libero, serve un confronto diretto sui tuoi consumi, un servizio che Valutenze offre tramite un'analisi gratuita.

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