Hai appena firmato un affitto a Pelago, comprato casa a Pontassieve o rilevato un bar a Firenze, e la bolletta della luce è ancora a nome di qualcun altro. Non devi far staccare il contatore e non devi aspettare un tecnico. Ti serve una voltura, cioè il cambio di intestatario su una fornitura ancora attiva, e la chiedi al venditore di energia, non al distributore. Il dubbio vero è un altro: quanto paghi, quanto aspetti e cosa succede se il vecchio intestatario ha lasciato bollette non pagate. Qui trovi le risposte, con le regole ARERA, esempi pratici e gli errori che vediamo più spesso nelle pratiche di famiglie e attività della provincia di Firenze.
TL;DR
- La voltura cambia solo il nome sul contratto: il contatore resta acceso e il codice POD non cambia. Se il contatore è già stato disattivato, ti serve un subentro, che è un'altra pratica.
- La richiesta va al venditore (quello attuale o uno nuovo se vuoi cambiare offerta), con POD, documento, codice fiscale o partita IVA e titolo sull'immobile.
- Costo: nei servizi regolati ARERA indica 23 € di oneri del venditore e nessun contributo al distributore. Nel mercato libero decide il contratto, a cui possono aggiungersi bollo, IVA e deposito cauzionale.
- Se non hai nulla a che fare con il debito del precedente intestatario, non devi pagare le sue bollette arretrate. Tienine però la prova scritta.
- Annota la lettura del contatore il giorno in cui entri: è la prova più semplice per separare i tuoi consumi da quelli di chi c'era prima.
Indice
- Che cos'è la voltura e quando ti serve
- I documenti da preparare
- Quanto costa la voltura luce
- Quanto tempo serve
- Morosità del vecchio intestatario: cosa rischi davvero
- Gli errori più comuni
- Attività commerciali e fotovoltaico: la pratica non finisce con la bolletta
- Il nostro punto di vista
- Come ti aiutiamo con la voltura
- Domande frequenti
- Fonti
Che cos'è la voltura e quando ti serve
Secondo ARERA la voltura è il cambio di intestatario di un contratto su un punto di prelievo attivo, senza interruzione della fornitura. In pratica: il vecchio contratto si chiude e il tuo parte nello stesso momento, senza che la luce si spenga.
Ti serve una voltura in questi casi:
- ✅ entri in affitto in una casa con la luce ancora intestata al proprietario o al vecchio inquilino;
- ✅ acquisti un immobile e il venditore non ha disdetto la fornitura;
- ✅ erediti la casa di un familiare;
- ✅ rilevi un'attività (bar, ristorante, negozio, laboratorio) e il contatore è a nome del vecchio gestore;
- ✅ trasformi una ditta individuale in società e la fornitura deve passare alla nuova partita IVA.
Se vuoi capire meglio la logica della pratica prima di partire, trovi una spiegazione passo per passo nella nostra guida pratica alla voltura luce.
Voltura o subentro: la domanda da farti prima
È l'errore più comune e costa giorni. La regola è semplice:
| Situazione del contatore | Pratica corretta | A chi la chiedi |
|---|---|---|
| Attivo, luce accesa, intestato a un altro | Voltura | Venditore attuale o nuovo venditore |
| Disattivato o sigillato, nessuna fornitura | Subentro | Venditore che scegli |
| Nessun contatore presente | Nuovo allaccio | Venditore, che coinvolge il distributore |
Per il subentro il venditore deve inoltrare la richiesta al distributore entro due giorni lavorativi, e l'attivazione arriva di norma entro 5 giorni lavorativi se la pratica è completa. Chiedere una voltura su un contatore già spento significa vedersi respingere la domanda e ripartire da capo, magari a pochi giorni dall'apertura del locale.
I documenti da preparare
La pratica si presenta al venditore, che poi comunica con il distributore. Prima di chiamare o compilare il modulo online, prepara tutto in un'unica cartella:
- Codice POD della fornitura: lo trovi in bolletta o sul contatore.
- Dati del nuovo intestatario: nome, codice fiscale, documento d'identità; per un'azienda ragione sociale, partita IVA e dati del legale rappresentante.
- Titolo sull'immobile: proprietà, contratto di affitto, comodato o altro. ARERA ammette anche l'autocertificazione del titolo di proprietà, possesso o detenzione.
- Lettura del contatore del giorno, meglio con una foto con data.
- IBAN se scegli la domiciliazione, recapiti e, se diverso, indirizzo di spedizione delle bollette.
- Delega se la pratica la segue un'altra persona, con i documenti di chi delega e di chi è delegato.
Se non hai la bolletta del vecchio intestatario
Sucede spesso, soprattutto quando il proprietario vive fuori Toscana o il vecchio gestore del locale non risponde più. Il POD è un codice di 14 o 15 caratteri che identifica il punto di fornitura e non cambia né con la voltura né con il cambio fornitore: puoi leggerlo sul display del contatore o chiederlo al distributore con un documento. Abbiamo raccolto i metodi in 3 modi per trovare POD e PDR senza bolletta.
Quanto costa la voltura luce
Qui nascono molte delle sorprese in bolletta. Non esiste un prezzo unico valido per tutti, perché dipende dal tipo di contratto:
| Tipo di fornitura | Cosa paghi per la pratica | Possibili voci aggiuntive |
|---|---|---|
| Servizi regolati (Maggior Tutela, tutele graduali) | 23 € di oneri amministrativi del venditore, nessun contributo al distributore | Imposta di bollo, IVA, deposito cauzionale |
| Mercato libero | Quanto previsto dalle condizioni economiche del contratto | Bollo, IVA, deposito, eventuali contributi di attivazione |
In molte guide online trovi ancora cifre come "circa 25 € + IVA per il distributore": sono importi superati, perché oggi ARERA indica che il distributore non applica contributi amministrativi per la voltura. Se un preventivo te li elenca, chiedi spiegazioni per iscritto.
Come leggere il costo totale, con un esempio
Immagina due offerte per la stessa voltura a Pelago:
- Offerta A: "voltura gratuita", ma deposito cauzionale se paghi con bollettino e un prezzo dell'energia più alto della media.
- Offerta B: contributo di attivazione esplicito, nessun deposito con domiciliazione bancaria e prezzo dell'energia più basso.
La A sembra conveniente il primo giorno, la B spesso lo è dal terzo mese in poi. La voltura è il momento in cui firmi un contratto nuovo: conta il costo della pratica, ma conta di più il prezzo che pagherai per i prossimi anni. Quando valuti un impianto fotovoltaico abbinato alla nuova casa, il ragionamento è identico: conta il costo complessivo nel tempo, non la singola voce iniziale.
Quanto tempo serve
I tempi dipendono da due fattori: la completezza dei documenti e i tempi commerciali del venditore. Una pratica con POD sbagliato o titolo sull'immobile mancante resta ferma finché non la correggi.
Nel 2026 è cambiato anche il quadro del cambio fornitore. Con la delibera pubblicata il 6 marzo 2026 ARERA ha riformato lo switching elettrico: per i clienti domestici non morosi la parte tecnica del passaggio può ridursi a 24 ore di un giorno lavorativo. Attenzione però: riguarda il cambio fornitore, non garantisce che ogni voltura si chiuda in un giorno. Se vuoi capire cosa cambia davvero, leggi il nostro approfondimento su ARERA 58/2026 e il cambio fornitore in 24 ore.
Un consiglio pratico: conserva sempre la ricevuta e il numero di pratica. Se dopo qualche settimana la prima bolletta a tuo nome non arriva, sono le uniche prove che hai fatto la richiesta nei tempi.

Morosità del vecchio intestatario: cosa rischi davvero
È la paura più frequente di chi ci contatta: "il vecchio inquilino non pagava, ora la luce la staccano a me?". ARERA è chiara: il nuovo intestatario estraneo al debito non deve pagare le morosità del precedente cliente. Il venditore può però chiederti un'autocertificazione che lo dimostri.
Ci sono eccezioni da conoscere: se sei erede o convivente del precedente intestatario, la situazione è diversa e conviene valutarla prima di firmare. Se il fornitore lega la tua voltura a un debito che non è tuo:
- rispondi per iscritto, non solo al telefono;
- allega il titolo sull'immobile (contratto d'affitto registrato, atto di acquisto);
- dichiara la tua estraneità al debito con autocertificazione;
- conserva la lettura del contatore del giorno di ingresso.
Abbiamo preparato un modello per la voltura con morosità che puoi adattare al tuo caso. Se la contestazione non si sblocca, esistono strumenti di conciliazione: è una situazione in cui avere qualcuno che conosce la procedura ti evita settimane di telefonate.
Gli errori più comuni
Nelle pratiche che seguiamo tra Firenze, la Valdisieve e il Valdarno, gli errori si ripetono quasi sempre uguali:
- ❌ Chiedere la voltura su un contatore già disattivato. Serve un subentro, e la domanda sbagliata viene respinta.
- ❌ Non annotare la lettura iniziale. Anche il Comune di Firenze, nella sua guida ViviFirenze, consiglia a chi prende casa in affitto di intestarsi le utenze dopo la firma e di leggere periodicamente i contatori. Senza lettura, i consumi del vecchio occupante possono finire nella tua prima bolletta.
- ❌ Firmare la prima offerta proposta al telefono. La voltura è un nuovo contratto: accettare senza confrontare significa spesso pagare di più per anni.
- ❌ Lasciare la fornitura intestata a un altro "per comodità". Se il vecchio intestatario chiude il contratto, rischi la disattivazione e poi un subentro con tempi più lunghi.
- ❌ Confondere voltura e blackout. La voltura avviene senza disalimentare il punto: se la luce manca, il problema è tecnico o di rete. Per capire chi chiamare, vedi blackout: chi chiamare e cosa verificare in 1 minuto.
- ❌ Dimenticare le altre utenze. Gas, internet e TARI non si aggiornano con la voltura della luce: ciascuna ha la sua pratica. Per il gas, ad esempio, trovi i passaggi nella guida ai tempi di attivazione del contatore gas.
Attività commerciali e fotovoltaico: la pratica non finisce con la bolletta
Per un ristorante, un hotel, un bar o un laboratorio artigiano, la voltura ha qualche passaggio in più. Oltre alla partita IVA e ai dati del legale rappresentante, conviene verificare la potenza impegnata: chi rileva un locale eredita la potenza scelta dal gestore precedente, che può essere troppo alta (e paghi quote fisse inutili) o troppo bassa (e scatta il contatore con forno e lavastoviglie accesi insieme).
Se sul tetto c'è un impianto fotovoltaico, la voltura della fornitura non basta. E-Distribuzione spiega che il trasferimento di un impianto di produzione richiede passaggi separati: voltura delle convenzioni GSE, aggiornamento su GAUDÌ di Terna e nuovo regolamento di esercizio, con comunicazione al distributore. Se salti questi passaggi, l'energia immessa in rete può continuare a essere remunerata al vecchio titolare.

Per chi gestisce un capannone o un immobile commerciale, il fotovoltaico è anche una leva sui costi fissi: un buon punto di partenza è capire come ridurre i costi di gestione di un tetto commerciale con il fotovoltaico, per poi valutare con noi l'impianto più adatto al tuo locale.
Esempio pratico: il bar che cambia gestione
Un esempio tipico, costruito sulle situazioni che seguiamo: Marco rileva un bar a Pontassieve. Il contatore è a nome della vecchia società, la potenza è di 15 kW e c'è un piccolo impianto fotovoltaico sul tetto.
- Senza consulente: Marco chiama il fornitore attuale, accetta la voltura sull'offerta esistente, non annota la lettura e dimentica le convenzioni GSE. Nella prima bolletta trova consumi di settimane in cui il locale era chiuso per lavori, mentre l'energia immessa continua ad andare al vecchio titolare.
- Con un referente unico: prima di firmare si verificano potenza reale, profilo di consumo e offerte disponibili. Voltura e cambio offerta partono con una sola richiesta, la lettura viene documentata, la pratica del fotovoltaico va avanti in parallelo e si controllano anche contratto POS e TARI del locale.
La differenza non sta nella pratica in sé, ma in tutto quello che ci gira intorno.
Il nostro punto di vista
Ogni settimana ci chiamano persone che hanno fatto una voltura "in cinque minuti al telefono" e poi hanno scoperto di aver firmato l'offerta sbagliata. Il problema non è la burocrazia: la voltura è uno dei pochi momenti in cui un contratto si riscrive da zero, e quasi nessuno lo usa per pagare meno.
Noi non siamo un fornitore di energia e non vendiamo contratti per conto di qualcuno: siamo consulenti indipendenti con sede a San Francesco di Pelago, e il nostro lavoro è guardare i tuoi dati reali (consumi, potenza, abitudini, tipo di attività) prima di scegliere. Non hai bisogno di diventare esperto di POD, oneri e delibere ARERA. Hai bisogno di un referente unico che segua voltura, cambio offerta, eventuali contestazioni e poi controlli nel tempo che le bollette restino corrette. Per famiglie, ristoranti, parrucchieri o hotel cambia la dimensione, non il metodo.
— Kristian
Come ti aiutiamo con la voltura
Se stai entrando in una casa o in un locale tra Pelago, Firenze e dintorni, possiamo occuparci noi della pratica e, nello stesso momento, verificare se stai per pagare troppo.
- Analisi gratuita (check rapido): 0 €, per capire subito se l'offerta che stai per firmare è in linea con i tuoi consumi.
- Consulenza Annuale Privati: 50 € all'anno, con gestione di volture, subentri e controlli sulle bollette di luce, gas e internet.
- Consulenza Completa Aziende/PMI: da 150 € all'anno, con analisi luce e gas, TARI, commissioni POS, gestione multi-sede e monitoraggio periodico.
Trovi i dettagli nella pagina dei servizi per privati e in quella dedicata alle aziende e PMI. Se gestisci un'attività, vale la pena aggiungere un check gratuito delle commissioni POS: chi rileva un locale spesso eredita anche contratti di pagamento poco convenienti. Vuoi sapere se con la voltura puoi risparmiare? Richiedi un'analisi e ti rispondiamo con numeri concreti.
Domande frequenti
Come si fa la voltura del contratto luce?
Contatti il venditore attuale, oppure quello nuovo se vuoi cambiare offerta, e invii POD, documento, codice fiscale o partita IVA, titolo sull'immobile e lettura del contatore. Il venditore gestisce la pratica con il distributore. La luce resta accesa per tutto il tempo.
Quanto costa la voltura della luce?
Nei servizi regolati ARERA indica 23 € di oneri amministrativi del venditore e nessun contributo al distributore. Nel mercato libero il costo dipende dal contratto. In entrambi i casi possono aggiungersi imposta di bollo, IVA e deposito cauzionale, quindi leggi sempre le condizioni economiche prima di firmare.
La voltura causa un blackout?
No. La voltura cambia solo l'intestatario e avviene senza disalimentare il punto di fornitura. Se a Firenze o a Pelago la luce manca, si tratta di un guasto o di un problema di rete: va segnalato al distributore, il cui numero di pronto intervento è indicato in bolletta.
Devo pagare le bollette non pagate del vecchio inquilino?
Se sei estraneo al debito, no: il venditore può chiederti un'autocertificazione che lo dimostri. La situazione è diversa se sei erede o convivente del precedente intestatario. Conserva sempre contratto d'affitto o atto d'acquisto e la lettura iniziale del contatore.
Posso cambiare fornitore mentre faccio la voltura?
Sì. Puoi presentare la richiesta direttamente al nuovo venditore e cambiare intestatario e offerta insieme. È il momento migliore per confrontare le tariffe, perché stai comunque firmando un contratto nuovo.
Fonti
- ARERA: Come si richiede la voltura?
- ARERA: Quanto costa effettuare una voltura o un subentro?
- ARERA: Morosità del precedente intestatario in caso di voltura o subentro
- ARERA: Come si richiede il subentro e quanto tempo occorre
- ARERA: Riforma del processo di cambio fornitore nel settore elettrico
- E-Distribuzione: Codice POD, cos'è e dove trovarlo
- E-Distribuzione: Voltura di un impianto di produzione
- Comune di Firenze: ViviFirenze, guida pratica alla città
