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Blackout in Italia: chi chiamare e cosa verificare in 1 minuto

4 settembre 2026
Blackout in Italia: chi chiamare e cosa verificare in 1 minuto

In caso di blackout chiama il distributore locale, non il fornitore: per gran parte d'Italia è E-Distribuzione al 803 500, gratuito e attivo 24 ore su 24. Prima di comporre il numero, fai due verifiche in un minuto: controlla il salvavita nel quadro elettrico e guarda se anche il palazzo di fronte è al buio. Tieni a portata di mano il codice POD, lo trovi in bolletta.


In breve:

  • In caso di blackout, bisogna chiamare il distributore locale come E-Distribuzione al numero gratuito 803 500, attivo 24 ore su 24.
  • Prima di chiamare, si consiglia di verificare il salvavita, controllare il display del contatore e chiedere ai vicini se anche loro sono al buio.
  • È importante avere a portata di mano il codice POD presente in bolletta per ridurre i tempi di intervento.
  • Se il problema riguarda dispositivi o impianti domestici, bisogna contattare un elettricista qualificato, non il distributore.
  • Per tempi di ripristino più lunghi delle aspettative, si può verificare online e avere diritto a un indennizzo automatico in bolletta.

Indice

Blackout chi chiamare subito: numeri e quando usarli

Il numero da comporre dipende da chi gestisce la rete elettrica nella tua zona, non da chi ti manda la bolletta. In Italia il distributore più diffuso è E-Distribuzione, che gestisce la rete in un gran numero di comuni.

  • 803 500, E-Distribuzione: numero verde attivo 24 ore su 24, tutti i giorni, gratuito da rete fissa e mobile.
  • 800 933 301, Unareti: copre le aree di Milano e Brescia.
  • 800 130 336, Areti: copre Roma e il territorio circostante.
  • 800 910 101, Ireti: copre parte del Piemonte e dell'Emilia-Romagna.

Se abiti in un comune diverso da questi, il numero del tuo distributore è quasi sempre indicato nella prima pagina della bolletta, nella sezione «contatti utili».

Un consiglio: fotografa il POD sulla bolletta e salvalo nella galleria del telefono. In un blackout notturno, con poca batteria o poca luce, cercare la bolletta di carta è l'ultima cosa che vuoi fare.

Questi numeri servono per guasti tecnici e pericoli sulla rete, non per questioni di contratto o di fatturazione: quelle si gestiscono con il fornitore, non con il distributore.

Come capire se il guasto è in casa o sulla rete pubblica

Prima di alzare il telefono, tre controlli ti fanno risparmiare una chiamata inutile e, spesso, anche l'attesa in linea.

  1. Vai al quadro elettrico e prova a riarmare il salvavita. Se scatta di nuovo entro pochi secondi, il problema è quasi certamente dentro casa, non sulla rete.
  2. Guarda il display del contatore. Se è completamente spento, il guasto è probabilmente sulla rete esterna; se invece è acceso e mostra messaggi o codici, il problema riguarda l'impianto interno.
  3. Affacciati alla finestra o chiedi ai vicini. Se anche i palazzi vicini sono al buio, si tratta di un'interruzione di zona: in quel caso la segnalazione va fatta al distributore, non a un tecnico privato.

Se il salvavita continua a scattare anche dopo aver scollegato tutti gli apparecchi, il problema è dell'impianto domestico. A quel punto la chiamata giusta non è al numero verde, ma a un elettricista abilitato: il distributore non interviene sui guasti interni all'abitazione.

Come segnalare il blackout passo per passo

Prima di comporre il numero o aprire l'app, prepara tre informazioni: il codice POD (un codice alfanumerico di 14-15 caratteri che inizia con «IT», presente in bolletta), l'indirizzo esatto dell'utenza e una descrizione breve del problema, ad esempio «manca corrente dalle 21:00, buio anche nel palazzo vicino».

Chiamando il numero verde, un sistema automatico chiede spesso il POD o il numero di contatore per localizzare subito l'intervento: avere il POD pronto riduce i tempi di identificazione dell'utenza e permette alle squadre tecniche di muoversi più rapidamente.

Prima ancora di chiamare, però, vale la pena controllare i canali digitali:

  • L'app E-Distribuzione mostra in tempo reale se la tua zona è già segnalata come interessata da un guasto o da lavori programmati.
  • Il chatbot Eddie, disponibile sul sito del distributore, permette di verificare e segnalare senza fare la telefonata.
  • La mappa delle disalimentazioni indica l'area coinvolta e, spesso, il tempo stimato di ripristino.

Se il guasto risulta già segnalato in mappa, evita di chiamare di nuovo: riceverai comunque un codice di rintracciabilità al momento della prima segnalazione, utile per verificare lo stato della pratica online senza restare in attesa al telefono.

Cosa succede dopo la segnalazione: tempi e indennizzi

Una volta segnalato il guasto, il distributore ha tempi massimi di intervento fissati dagli standard ARERA, che variano in base al tipo di problema e alla dimensione del comune.

Tipo di guastoTempo massimo indicativoNote
Guasto al contatore, fascia diurnatempi previsti dagli standard ARERAStandard ARERA base
Guasto di rete, comuni piccolitempi previsti in base alla popolazioneVaria in base alla popolazione
Guasto di rete, comuni meditempi previsti in base alla popolazioneVaria in base alla popolazione
Guasto di rete, comuni grandi o casi complessitempi previsti in base alla popolazione e complessitàStandard ARERA riportati da Altroconsumo

Se questi tempi vengono superati, in molti casi hai diritto a un indennizzo automatico, senza doverlo richiedere: il distributore lo accredita direttamente in bolletta. Per monitorare la pratica, la mappa online e il codice di rintracciabilità restano gli strumenti più veloci: chiamare più volte lo stesso numero, quando il guasto è già segnalato, non accelera l'intervento e intasa solo le linee.

Chi non chiamare: distributore, elettricista o fornitore?

Distributore e fornitore sono due soggetti diversi con compiti diversi, ed è qui che nasce la maggior parte della confusione durante un blackout.

  • Il distributore (E-Distribuzione o altro operatore locale) gestisce i cavi, le cabine e la rete fisica: è lui che va chiamato per un guasto tecnico o un'interruzione di corrente.
  • Il fornitore è chi ti manda la bolletta: si occupa di contratti, tariffe, letture e rimborsi commerciali, non di guasti sulla rete.
  • Un elettricista privato serve quando il problema è dentro casa: salvavita che scatta ripetutamente, un cortocircuito localizzato, un impianto datato che non tiene il carico.

Se dopo il blackout noti addebiti sospetti in bolletta, o vuoi capire se hai diritto a un indennizzo che il fornitore non ti ha segnalato, quella è una questione contrattuale: si affronta con il fornitore, non con il numero di pronto intervento.

Cosa ci insegnano i casi reali di blackout

Nei casi che seguiamo più spesso, la differenza tra una segnalazione rapida e una lunga attesa sta quasi sempre nella preparazione: chi ha il POD pronto e descrive con precisione la zona coinvolta ottiene una risposta più veloce di chi chiama solo per dire «non c'è luce».

Cosa ci insegnano i casi reali di blackout — overview diagram

L'errore più comune è chiamare il fornitore invece del distributore, magari perché è il numero salvato in rubrica: si perde tempo prezioso durante l'emergenza vera. Un altro errore frequente è ignorare la bolletta dopo il blackout: se il guasto ha superato i tempi standard e non compare nessun indennizzo automatico, vale la pena controllare la fattura successiva riga per riga.

Dopo l'evento, il lavoro di un consulente specializzato comincia esattamente da qui: verifica se l'indennizzo è stato applicato correttamente e se la bolletta riflette davvero i consumi reali, non solo stime.

— Kristian

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Domande frequenti

Chi contattare in caso di blackout?

Va contattato il distributore locale, che per gran parte d'Italia è E-Distribuzione al numero verde 803 500, attivo 24 ore su 24 tutti i giorni.

Il numero 803 500 è gratuito?

Sì, è gratuito sia da rete fissa che da telefono cellulare, in ogni fascia oraria.

Chi chiamare in assenza di luce se il salvavita continua a scattare?

Se il salvavita scatta ripetutamente dopo aver scollegato tutti gli apparecchi, il guasto è nell'impianto domestico e serve un elettricista abilitato, non il numero verde del distributore.

Cosa fare se il blackout dura più delle ore previste dagli standard ARERA?

Puoi verificare online, tramite la mappa del distributore o il codice di rintracciabilità, se hai diritto a un indennizzo automatico per il superamento dei tempi massimi di ripristino.

Chi avvisare se il blackout riguarda una persona vulnerabile o un dispositivo medico salvavita?

In caso di pericolo per la salute, oltre al distributore vanno avvisati subito i servizi di emergenza, il numero verde del distributore serve per il guasto tecnico, non per un'emergenza sanitaria in corso.

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